Giacomo Infantino

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Giacomo infantino (Cittiglio, 1993) si è laureato in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Successivamente prosegue, nella stessa istituzione, il Master in Fotografia e Arti Visive e completa gli studi presso l’Hochschule Für Grafik Und Bunchkunst di Lipsia. Attraverso molteplici pratiche, in particolare la fotografia, realizza operazioni sul paesaggio intese a creare nuove forme di letture interiori e personali sulla percezione dell’identità umana, con l’obiettivo di trasformarle in una narrazione partecipativa in grado di esternare alcuni aspetti della contemporaneità legati al senso dell’abitare.

www.giacomoinfantino.com

Cerchio di perpetua occultazione (2018 - ongoing)

In astronomia, il cerchio di perpetua occultazione delimita quelle stelle che restano permanentemente occultate sotto l’orizzonte, così come ci sono stelle in perpetua apparizione. Dalla stessa accezione, la mostra, ospitata all’interno del Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello, vuole riflettere e porsi in dialogo con le opere custodite al suo interno e all’occultamento che per secoli le ha rese invisibili. L’artista avanzando una riflessione sulla relazione tra vita e morte, identità e cultura, mito e leggenda, restituisce un immaginario fittizio attraverso molteplici forme: fotografia, video, installazione. Il dato storico, occultamente invisibile per lungo tempo e ora visibile, trova nuova forma attraverso la fascinazione del mito aprendosi a nuovi scenari futuribili e distopici dalla materialità fluida. Il lucernario, posto al centro della sala, diviene chiave simbolica del rapporto, come per gli antichi, di un santuario contemporaneo, Come in passato, sembra quasi di poter comunicare con il divino e con le forze naturali primordiali che procuravano agli esseri umani enigmi e quesiti sulla propria esistenza. La perpetua occultazione diviene la costante immateriale su cui plasmare un nuovo immaginario e la nostra identità. Come in un viaggio, le opere dell’artista trovano un interstizio dialogico tra l’arcaico e il contemporaneo, tra fascinazione del mito e il dato storico, tra il passato e il futuribile.

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