Performer

Dora Ayala

DORA AYALA
Nata a Catania nel 1979 si diploma all’Istituto Statale d’Arte proseguendo i suoi studi artistici in maniera libera ed eclettica, avvicinandosi alle arti visive, al restauro pittorico e alla lavorazione del vetro. Nel 2004 si trasferisce a Milano dove frequenta la formazione triennale in Arte Terapia Clinica presso Lyceum. Oggi conduce percorsi di Arte Terapia nell’ambito della cura e della prevenzione.

Contemporaneamente prosegue la sua ricerca artistica attraverso la scultura, le installazioni e le performance, dove il tema portante è il corpo e la psiche. Vive e lavora a Milano.

 

POST-IT ON ME
Da circa due anni copriamo parte del nostro viso e abbiamo imparato a osservare gli occhi dell’altro per carpire e condividere stati d’animo. Le pareti di plexiglass sono diventate un oggetto usuale di protezione, un confine che ovatta i suoni, copre gli odori e altera la percezione della realtà.

Questa parete trasparente che ci divide diventa, nell’azione performativa, occasione di un’interazione differenziata con l’altro e il vuoto di relazione viene riempito da uno scambio di sguardi e dalla condivisione di vissuti, tramite dei messaggi scritti, in un dialogo solo apparentemente muto.

Mønia

Mønia
Mønia, nata e cresciuta a Milano dove tutt’ora vive, ha intrapreso studi artistici durante il liceo per poi specializzarsi nella fotografia contemporanea. Sperimenta e realizza progetti di ricerca personale attraverso l’utilizzo di vari linguaggi: fotografia digitale e analogica, installazioni, video e performance.

La performance è il mezzo di espressione più immediato per Mønia, che ha scoperto e sperimentato di recente. Dapprima espressa attraverso il “filtro” della fotocamera con video o sequenze fotografiche, si realizza negli ultimi anni in performance live, con progetti personali o in collaborazione con altri artisti. Fa parte del collettivo artistico LIBEROTRANSITO.

 

AGE BORDERS
La performance descrive il passaggio tra le diverse fasi della vita, valicando i confini dell’infanzia attraversando i tormenti dell’adolescenza alla ricerca di una maturità interiore, per arrivare all’adultità.

L’azione performativa racconta di questi passaggi della nostra esistenza: un cammino in cui attraversiamo le soglie della nostra evoluzione; un movimento nel flusso della memoria per comporre la nostra storia e il nostro luogo ideale.

Antonella Gerbi

ANTONELLA GERBI
Antonella Gerbi nasce nel 1976. Si diploma in Grafica nel 1995 e frequenta un corso di scultura a Pietrasanta (LU) con il Maestro Cesare Riva. Nel 1999 si diploma in Conservazione e Restauro a Venezia dove apre uno studio di scultura con il maestro Renato Mari.

Nel 2007 si Laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e nel 2008 si abilita all’insegnamento. La sua ricerca si muove intorno al concetto di impermanenza che ci circonda, indagato attraverso l’osservazione quotidiana delle cose nella loro evoluzione, crescita e scomparsa.

 

MOVE ON
La performance descrive il confine fra giovinezza e vecchiaia. Confine labile, quasi astratto, fino a quando non è evidentemente superato e tutto diventa molto concreto e visibile. C’è un punto, unico per ogni persona, nel quale si scavalla, finisce la giovinezza e inizia l’invecchiamento.

Le reazioni sono le più diverse, dall’attaccamento, al totale abbandono verso una condizione inevitabile, all’orgoglio della saggezza acquisita.

Valeria Ghion

VALERIA GHION
Nata a Seregno (MB) nel 1978 si laurea in illustrazione e grafica, a Milano, dove vive e lavora.
Ha lavorato come designer per alcuni studi prima di entrare nell’editoria.

Da allora sono trascorsi quasi vent’anni di lavoro nelle redazioni di moda (Velvet magazine, Grazia, D la Repubblica), con un’incursione nel mondo della politica e dell’economia (l’Espresso).
Il suo lavoro di artista si articola su basi matematiche e finora ha prodotto due mostre tenute nel 2020 e nel 2021 denominate “32” e “16”. Indaga le proprietà fisiche e plastiche del concetto di spazio-tempo e l’idea di infinito attraverso strutture frattali.

 

DE-FENCE / NO-FENCE
Corde colorate per definire confini labili e intensi, un tamburo per scandire il tempo e le azioni del nostro esistere.

La performance DE-FENCE / NO-FENCE indaga le relazioni e mette in scena i nostri confini interiori nel mondo reale.

Giuse Iannello

GIUSE IANNELLO
Artista e scrittrice, Giuse Iannello vive e lavora a Vigevano.

Nei primi anni ‘80 studia pittura alla Scuola d’Arte dell’Istituto Arti e Mestieri Vincenzo Roncalli di Vigevano e frequenta la Scuola di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Dal 2016 fa parte del team artistico Evuz Art Group con il quale realizza installazioni e performance.

 

NEL CERCHIO MAGICO
La performance basa la propria dinamica sull’interazione con il pubblico.

Per accedere al Cerchio Magico bisogna lasciare un segno e interagire con l’artista: abbandonare un dolore o rinunciare momentaneamente a un piacere.

Il confine tra piacere e dolore, abbandono e conquista creano un confronto e una relazione di equilibrio ma anche di distanza tra gli esseri umani.

L’azione intende creare reazioni spontanee nel pubblico, creando una situazione di sconfinamento fisico ed emotivo.

Beatrice Orsini

BEATRICE ORSINI
Beatrice Orsini (1976) approda alla scrittura con la silloge poetica “Anche l’acqua ha sete” edita per Controluna nel 2018, cui hanno fatto seguito pubblicazioni su diverse antologie poetiche.

Successivamente, inizia a dedicarsi parallelamente a una ricerca con il mezzo fotografico, centrato sull’autoscatto, in cui indaga il corpo in situazioni performative.

Dal 2020 prende avvio un percorso più strettamente performativo con azioni dal vivo.

 

TOUCH ME
A distanza di due anni dall’inizio della pandemia e della ridefinizione delle modalità di incontro e di scambio con gli altri, la performance mira a ristabilire una forma di contatto tra le persone, di offerta e accoglienza, non solo simbolica ma che transiti anche per la corporeità, invitando il pubblico ad accorciare le distanze fisiche, fino a trovare un punto di incontro.

L’artista, seduta con indosso un abito bianco, lascerà a disposizione del pubblico un pennarello e dei foglietti su cui scrivere liberamente pensieri, parole, un messaggio, che poi ciascuno porterà all’artista affinché quest’ultimo lo mangi.

A disposizione del pubblico anche un pennarello con cui, chi lo vorrà, potrà lasciare un segno direttamente sul corpo dell’artista.

Elisabetta Ubezio

ELISABETTA UBEZIO
Elisabetta Ubezio, attrice e performer, è laureata in lingue e letterature straniere. Frequenta corsi di recitazione teatrale, voce, improvvisazione, espressione corporea, teatro danza, clownerie e drammaturgia.

A sua volta ha diretto corsi di recitazione per adulti e ragazzi e si è occupata di Teatro sociale.

Attualmente collabora con l’associazione culturale Evuz Art di Vigevano (PV) ed il regista Valerio Incerto, con il quale ha portato in scena letture, performance e spettacoli.


OSAMI
OSA e USAMI. In una società in cui il contatto tra esseri umani sembra essere diventato un tabù, il confine è diventato il metro di misura per uno stile di vita sicuro e sano. Sino a che punto riuscirà a spingersi la mente umana?

L’anima delle persone in quale direzione andrà? La performer, coperta da un enorme lenzuolo bianco bucato, diventerà oggetto.

Gli spettatori/autori saranno invitati ad interagire a loro piacimento. Ad ogni azione corrisponderà una reazione della performer.

Il progetto di performance artistiche è a cura di Alex Sala

Nato a Magenta nel 1977. Ha frequentato la Civica Scuola di Liuteria di Milano. Laureato in Industrial Design.

La sua arte è indefettibilmente legata al tema dell’abbandono. La sua ricerca inizia alla fine degli anni novanta nell’ambito della scultura figurativa e astratta; prosegue nella Land Art e nella scultura lignea; si evolve poi nella performance art.

Le collaborazioni e il confronto con altri artisti lo portano a sperimentare e a lavorare anche all’estero. Nel 2012 è fondatore del collettivo LIBEROTRANSITO.
www.dontcallmeartist.com

Alex Sala 3
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