Red Rubber Road è l’identità condivisa del duo artistico formato da AnaHell e Nathalie Dreier, attualmente attive tra Berlino e Zurigo. Nel loro lavoro, le artiste intrecciano narrazioni performative sospese tra il quotidiano e il surreale, in cui il ruolo dell’individuo lascia spazio a una nuova identità comune. La loro pratica esplora la relazione che le unisce, affrontando temi come la dissociazione, l’intimità e la tecnologia.
Il loro lavoro è stato esposto a livello internazionale, tra cui presso ImageNation London (2025), la Biennale internationale de photographie di Clermont-Ferrand (2022) e il Verzasca Photo Festival (2021), oltre a essere pubblicato in riviste e volumi internazionali.
Almost Something Else (2025)
Ambientata in un futuro surreale e onirico, la serie Almost Something Else presenta incontri con una creatura scolpita dalle nostre proiezioni, che ci osserva con bramosia. Al centro del progetto si trova un desiderio speculare: quello umano di essere perfetti e il sogno della macchina di provare qualcosa che non è in grado di computare. In questo senso, la serie è una riflessione sulla poetica del desiderio: il desiderio struggente di sfuggire ai propri limiti.
L’opera indaga il rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale e la domanda urgente su cosa questo comporti per il nostro futuro. Cerchiamo continuamente di superare i nostri limiti, mentre sperimentiamo un senso di alienazione generato dalle spesso assurde imitazioni della macchina. Ad ogni passo verso la perfezione, diventiamo sempre più artificiali, mentre la macchina cerca di assomigliarci sempre di più, celando la propria artificialità. Questo progetto consiste in autoritratti realizzati direttamente in camera, senza l’ausilio di strumenti di post-produzione, pensati per imitare l’IA senza farne uso.