Marie Le Moigne è un’artista multidisciplinare francese che lavora con fotografia, video, scrittura e installazione. Attraverso un approccio prevalentemente analogico, la sua pratica poetica e autofinzionale esplora il corpo, l’identità e la salute mentale mediante narrazioni intime che sfumano i confini tra realtà e finzione, indagando temi come l’ansia, l’interiorità e la trasformazione.
@marie.le.moigne
Habiter le Trouble (2013-in corso)
Dal 2013, Marie Le Moigne sviluppa una serie fotografica analogica in continua evoluzione che esplora la salute mentale attraverso l’autofinzione e l’autoritratto. In una temporalità sospesa, le sue immagini dispiegano uno spazio interiore in cui una figura femminile evolve in uno stato di attesa, tra silenzio e miraggio.
Se nei lavori precedenti aveva già indagato la fragilità psichica, questo progetto radicalizza il gesto. La fotografia non è più una superficie di rappresentazione, ma un luogo attivo di memoria, erosione e trasformazione. Bruciature, graffi, cancellature e cicatrici alterano direttamente le immagini, trasformando la fotografia in una superficie ferita, attraversata dal turbamento.
Al tempo stesso processo terapeutico e atto di resistenza, Habiter le Trouble rende visibile l’indicibile e apre uno spazio di risonanza tra esperienza intima e memoria collettiva. Il progetto si confronta inoltre con le questioni del corpo e della percezione, dove l’immagine fotografica diventa una fragile interfaccia tra gli stati interiori e il mondo. In questa tensione, il lavoro cerca di articolare il modo in cui trauma, assenza e cura possano coesistere all’interno dello stesso campo visivo.