Rossana Calbi è una curatrice, giornalista e progettista culturale che lavora tra design relazionale, editoria e curatela d’arte contemporanea. La sua ricerca si concentra sulla trasformazione delle parole in dispositivi visivi e narrativi capaci di attivare relazioni, generare immaginari e mettere in dialogo contenuto, spazio e comunità. Nel suo percorso ha ideato e curato mostre, festival e progetti editoriali, collaborando con artisti, illustratori e scrittori in contesti diversi, dall’editoria indipendente agli spazi espositivi, con una particolare attenzione ai temi dell’identità, della memoria, del corpo e della narrazione culturale.
Apologia in strada (2026)
Apologia in strada è una serie di 10 fotografie street che indaga la presenza della propaganda neofascista nel quartiere Appio-Tuscolano, con particolare riferimento all’area di Acca Larenzia.
Il progetto osserva i manifesti non come semplice sfondo urbano, ma come forma di occupazione visiva e simbolica dello spazio pubblico: carta, colla, strappi e sovrapposizioni costruiscono un paesaggio che impone linguaggi, appartenenze e memoria.
Attraverso un’estetica che richiama il décollage e un approccio che unisce documentazione e intervento, il lavoro rende visibile ciò che spesso è assorbito dall’abitudine, trasformando il muro in un campo di tensione tra propaganda, corpo e spazio urbano.