Yirong Wu, nata nel 1997 a Wenzhou (Cina), vive e lavora a Milano. Nel 2024 ha conseguito la laurea magistrale in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Attualmente frequenta il corso ITS Fotografia al Cfp Bauer. Ha partecipato a residenze come Kora Contemporary Arts Center (2025) e Sentieri Creativi (2024). Nel 2025 ha vinto il Premio Luigi Candiani e Scenari Alpini promosso dal MUNAF.
La sua ricerca ruota attorno al concetto di natura come costruzione culturale e paesaggio relazionale. Attraverso fotografia e scultura, esplora le relazioni tra uomo e ambiente, creando un dialogo tra forme tridimensionali astratte e immagini realistiche.
Predilige materiali organici e deperibili combinati con elementi industriali e objets trouvés. Le sue opere, effimere e poetiche, riflettono sul ciclo di vita e decadimento, e su come la natura sia ormai inseparabile dall’intervento umano e tecnologico.
Tre alberi (ongoing)
Il progetto è in corso di realizzazione e sarà frutto di una residenza d’artista (dal 25 giugno al 2 luglio 2026), curata da Gattabuia APS e realizzata in partenariato col Comune di Varese e con il contributo di Fondazione Cariplo.
Basandosi su antropologia, archeologia e urbanistica, l’opera prende vita da una ricerca che si concentra sulla relazione storica tra la pietra come materiale principale di costruzione della città e l’albero come organismo vivente che porta con sé tracce della vita dell’essere umano di epoche precedenti.
Il titolo Tre alberi deriva dalla teoria urbana del “3-30-300”, in particolare dal principio secondo cui ogni cittadino dovrebbe poter vedere almeno tre alberi dalla propria casa. Questo non rappresenta soltanto un criterio quantitativo, ma anche una forma di immaginazione dell’abitare. Varese ha un altissimo livello di copertura verde e ospita numerosi alberi monumentali, che costituiscono una rete complessa di microhabitat arborei. In questo contesto, l’albero non è più soltanto un oggetto naturale, ma una struttura ecologica complessa, un’“entità architettonica vivente”.
La ricerca si concentrerà su questi, attraverso l’impiego di tecniche fotografiche non tradizionali: l’utilizzo di fotografia a ultravioletti e ad infrarossi, combinata a riprese ravvicinate e in movimento, consentono il superamento di una prospettiva antropocentrica ed evidenziano la presenza di organismi e materiali differenti nelle immagini che ritraggono gli alberi.
Il progetto è inoltre esposto presso PhotoSquare all’aeroporto di Malpensa, in collaborazione con