La classe terza (anno scolastico 2025-2026) del corso Operatore Grafico Ipermediale di Enaip Varese è un gruppo eterogeneo, unito da un forte interesse per la fotografia e la comunicazione visiva. Formata da studenti con percorsi, sensibilità e visioni differenti, ha saputo confrontarsi e collaborare per individuare un punto di incontro sul tema del Festival, sviluppando una riflessione condivisa e al tempo stesso personale sul significato di “ABITO”. Il progetto nasce da un lavoro introspettivo ed emotivo, in cui ogni partecipante ha contribuito con il proprio sguardo.
Il percorso si inserisce nel piano di studi del corso, dove fotografia, grafica e video editing rappresentano competenze centrali, sviluppate anche attraverso progetti concreti e un costante dialogo con il territorio. Il lavoro è stato realizzato con il supporto del docente tecnico Giacomo Vanetti, della tutor Chiara Roncari e della referente comunicazione Emanuela Bonicalzi.
Abito (2026)
Il lavoro indaga l’abito come dispositivo simbolico, capace di proteggere e al tempo stesso rivelare l’identità. Il gesto di coprirsi con un telo trasparente diventa il fulcro visivo: i corpi emergono senza mai mostrarsi del tutto, in equilibrio tra ciò che si offre allo sguardo e ciò che resta trattenuto. Le immagini evocano figure sospese, fragili e allo stesso tempo esposte. L’abito si trasforma così in una “seconda pelle”, una superficie che separa e mette in relazione interno ed esterno. I contributi degli studenti restituiscono interpretazioni personali e contrastanti, tra protezione e costrizione, dando forma a una riflessione collettiva sul bisogno di esprimersi, riconoscersi e abitare sé stessi.