Per il secondo anno consecutivo, Alt_Ra rinnova la collaborazione con INSIGHT Foto
Festival, rispondendo al tema ABITO attraverso la lente della realtà aumentata. Inteso come pelle, spazio identitario e modalità dello stare al mondo, il concetto di “abito” viene esplorato da Erica Bardi scardinando i confini tra un corpo sensibile e ambiente virtuale. Il lavoro si inserisce nel contesto di un’indagine speculativa che interroga il legame tra reale e virtuale, tra lo spazio interiore e quello universale. Questa doppia natura si concretizza in un’installazione tesa tra una dimensione fisica e una virtuale, che dà spazio al dualismo del progetto tra dentro e fuori. Se la componente materica innesca una riflessione sulla memoria intima, l’estensione digitale veste lo spazio condiviso di nuovi significati. La sinergia tra Bardi e il taglio curatoriale di Alt_Ra attiva così uno spazio critico in cui la forma si fa vissuto e l’identità abita una costante metamorfosi.
Erica Bardi (Napoli, 1998) ha studiato Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e il Cfp Bauer di Milano, sviluppando una ricerca che combina fotografia, scultura ed editoria. Nel 2025 ha trascorso un semestre alla Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia. Nel 2024 e nel 2025 ha esposto presso Casa Testori a Milano. Nel 2025 ha pubblicato la prima edizione del suo libro As long as the Sun lasts, presentato al Chippendale Studio ed esposto successivamente presso il Bobbina Cultural Space di Sofia e selezionato per la mostra itinerante “Folded Cities” a cura di Swit Platform.
As Long as the Sun Lasts (2026)
Il progetto nasce in un periodo di profonda oscillazione, tra l’inerzia e un’intensa attività emotiva. Studiando le comete, ho scoperto che questi corpi celesti alternano una
lunghissima stasi silente a esplosioni vitali non appena si avvicinano al Sole. Identificandomi in questa natura mutevole, ho cercato la loro presenza nella mia quotidianità, investigando la connessione tra il mio corpo e il loro viaggio nel cosmo. Ho iniziato così a navigare lo spazio di transizione tra il gelo e la luce, cercando un Sole che mi attivasse. Come la cometa sviluppa la sua chioma solo quando si espone alla sua stella, così ho compreso che l’essere vivi risiede nella capacità di lasciarsi trasformare dallo spazio che occupiamo. As Long as the Sun Lasts suggerisce che finché esiste una fonte di luce ci si può risvegliare, abitare la propria metamorfosi e restare vivi. È un’indagine sulla vulnerabilità e sulla possibilità di trovare, nell’universo, un modo per sentirsi a casa.